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Gli italiani tra i più “green” d’Europa.

La nostre abitudini bio salutistiche, alimentari e comportamentali si evolvono e si consolidano tra le più efficienti e responsabili d’Europa.

Forse proprio a causa dell’intenso rapporto che abbiamo con l’ambiente, sperimentando siccità, caldo torrido, grandine, alluvioni, inondazioni, emergenza smog, crimini ambientali e inquinamenti industriali degni dei migliori racconti post apocalittici, noi Italiani ci confermiamo la nazione più attenta e consapevole dell’importanza dell’ecosostenibilità, rispetto a tutto il resto d’Europa. Dopo un approccio ideologico e teorico degli anni passati, l’Italiano diventa sempre più pratico nell’adottare comportamenti “green” nel suo quotidiano, ad esempio adoperando meno l’auto e perfezionando la differenziazione dei rifiuti, sopratutto quando comprende che questo tipo di abitudini portano benefici immediati sia per la propria economia che per la propria salute.

Largo spazio quindi a tutte quelle iniziative, imprenditoriali e non, che vogliano assecondare questo spirito responsabile che ha rappresentato un toccasana per l’economia nazionale. E’ sufficiente consultare i dati disponibili in rete per comprendere l’importanza del settore di cui si sta parlando, un vero e proprio super trend positivo del valore di miliardi di euro e che ancora offre straordinarie opportunità di crescita essendo ben lontano dagli standard di paesi da tempo più avvezzi all’utilizzo quotidiano della cosiddetta Green Philosophy. Alcuni esempi? Cresce del 3,6% la scelta di prodotti ecologici (ancor di più per quelli confezionati senza l’uso di plastica) e del 1,8% la scelta di prodotti certificati secondo standard etici internazionali.

Tutto questo ricade in modo sensibilmente positivo nelle tradizionali abitudini alimentari. Se è vero che agli italiani non va tolta la pasta per nessuna ragione, è anche vero che ormai sono sempre più gli italiani che la pasta, così come tutti gli altri prodotti di uso quotidiano, la vogliono bio o comunque prodotta con materie prime controllate e garantite. Insomma non è più questione di sedersi a tavola e mangiare pur di mangiare ormai, almeno non senza sapere cosa stiamo mangiando. Il biologico, infatti, dal 2012 ad oggi non ha mai smesso di cavalcare l’onda di una crescente domanda, arrivando a rappresentare oltre il 10% di tutto il comparto alimentare italiano. Cifre da capogiro se pensiamo a miliardi di euro mossi ogni anno da persone che, come noi, come i nostri vicini, come quelli che incontriamo al supermercato ogni giorno, cercano e scelgono una “qualità trasparente e sostenibile” nei cibi che comprano.

Ma la parte più interessante di questa analisi è che il bello deve ancora arrivare. Questo entusiasmo salutistico, se così possiamo definirlo con un pizzico di ironia, sta generando una sorta di euforia collettiva e sono sempre di più i consumatori che applicano scelte di vita per il puro piacere di farlo. In molti infatti sono gli Italiani attratti ed incuriositi da correnti biosalutistiche, piuttosto che vegane o “something free” (senza glutine, senza lattosio ecc,) e che trovano ampi e visibili benefici nell’applicazione di queste nuove abitudini alimentari.

Insomma gli italiani, sportivi e non, si dimostrano ancora una volta attenti a ciò che mangiano e non più solo per gusto ma, sempre più responsabilmente, anche per qualità e sostenibilità. Oltre che esserne parte in quanto italiani amanti del cibo e grandi compagni di tavola, noi di farmanatura, siamo contenti di poterne essere protagonisti responsabili, di poter fare la nostra parte e di poterne trarre, perché no, anche benefici economici da questo gigantesco trend etico e positivo, una vera opportunità di crescita e di sviluppo.